Uno dei principali problemi che devono affrontare gli amministratori di condominio è la tendenza al ribasso del loro compenso. Il trend che sta attanagliando la categoria, complice il sistema concorrenziale, è la preferenza nella scelta dell’amministratore che presenta il preventivo meno oneroso.
Non valgono a molto gli sforzi per dimostrare professionalità ed efficienza, troppo spesso ormai il condominio punta tutto sul risparmio, anche affrontando il rischio consapevole di una minore affidabilità.
Soprattutto in alcune aree, il compenso medio dell’amministratore ha subito pesanti ridimensionamenti, creando differenze evidenti con colleghi che operano in regioni differenti. Purtroppo il circolo vizioso che si va ad attivare rischia di coinvolgere tutti ma fortunatamente esiste la possibilità di ridurre il compenso dell’amministratore aumentando il fatturato. Losche fantasie o possibilità a portata di mano?
Compenso e fatturato dell’amministratore
Consideriamo il forfait che l’amministratore presenta ad un condominio, comprendendo anche le variabili come, ad esempio: assemblee straordinarie, solleciti, dichiarazioni, ecc.
Mantenendo invariato il compenso, consideriamo di fatturare altri servizi, il risultato sarà un maggior guadagno senza dover aumentare il numero di condomini da amministrare.
Si potrà considerare di ridurre il compenso previsto per l’amministrazione condominiale, incrementando quindi la concorrenzialità, sviluppando i servizi accessori che andranno a costituire un nuovo ramo aziendale, strettamente correlato con quello principale ma comunque indipendente.
Consideriamo anche la recente sentenza n. 4949/2025 del Tribunale di Milano che ha dichiarato nulla la delibera di nomina di un amministratore che ha chiesto un compenso superiore rispetto all’amministratore precedente.

Diventa quindi ancora più interessante comprendere come ridurre il compenso dell’amministratore aumentando il fatturato.
Servizi accessori per i condòmini
Dopo aver analizzato le caratteristiche dei condòmini di ogni condominio amministrato, si dovrà procedere ad individuare i servizi che vanno a soddisfare le necessità delle tipologie considerate.
Ad esempio, in un condominio in zona centrale, costituito in prevalenza da monolocali, sarà facile sia abitato soprattutto da single che avranno interesse in servizi di pulizia, stiratura, accettazione plichi, ecc.
Un condominio composto da trilocali, normalmente occupato soprattutto da famiglie, avrà interesse nell’usufruire di babysitteraggio, spesa alimentare, carsharing condominiale, artigiani, ecc.
Grazie a strumenti informatici dedicati, l’amministratore dovrà selezionare i fornitori adatti e mettere a loro disposizione il canale col quale entreranno in contatto con i condomini. Non è consigliabile che l’amministratore sia coinvolto direttamente nelle prestazioni per evitare un aggravio di lavoro che andrebbe a ridurre i vantaggi.
L’amministratore non si dovrà occupare di raccogliere adesioni, fissare gli appuntamenti o definire le condizioni delle prestazioni. Tutto questo deve avvenire tra le parti interessate ed in modo automatico.
Il guadagno per l’amministratore
Ci sono diversi modi di trarre profitto dall’attività amministrativa. Abbiamo già visto che uno dei vantaggi è la maggiore concorrenzialità, a cui possiamo associare anche l’aumentata percezione di professionalità di cui andrà a godere l’amministratore per la dimostrata capacità di cogliere e soddisfare le esigenze dei condomini.
Interessi più economici possono essere raggiunti tramite una convenzione con i fornitori. Può essere definita per periodo o prestazione. In questo modo è assolutamente assimilabile agli annunci commerciali che possono essere concordati per “click” ovvero per prestazione, o per “view” ovvero per un periodo durante il quale i condomini avranno accesso alle proposte a cui potranno aderire.
Può essere impostato un abbonamento ai condomini che gli consentirà di richiedere le prestazioni per tutta la durata dell’accordo, magari limitando il numero degli interventi totali in un determinato periodo. Utilizzando questo soluzioni si potrà raggiungere l’obiettivo di ridurre il compenso dell’amministratore aumentando il fatturato.

Strumenti informatici per gestire le offerte
Considerando aspetti giurisprudenziali che tecnici, non esiste soluzione migliore di affidare gli annunci ad una piattaforma gestionale con cui elaborare anche la contabilità e le manutenzioni. Utilizzando un unico strumento si eviterà di dover allineare i diversi data base, condizione che farà risparmiare molto tempo, evita inefficienze e facilita il corretto trattamento dei dati.
Non sono molti gli strumenti informatici che soddisfano queste condizioni. Annunci per aderire a proposte commerciali o le richieste di prestazioni tra condomini e fornitori devono essere automatizzate. Fornire uno strumento tracciabile che consente un controllo in caso di bisogno, costituisce la soluzione ideale.
Fornitori e condomini si accorderanno per i dettagli della prestazione, senza coinvolgere direttamente l’amministratore. L’amministratore potrà sempre verificare quante richieste sono state presentate e quale è stato l’andamento.

L’accesso alle richieste avviene tramite l’app dedicata ai condomini. Su questa saranno visualizzati i servizi decisi e proposti dall’amministratore, e la prassi prevede che vengano fornite anche le informazioni sulla contabilità del condominio, accesso all’archivio documentale, manutenzioni in corso, ecc.
